tamponi ginecologici

Ginecologia: Cosa è il Tampone Vaginale, cosa serve, quando farlo?

Il tampone vaginale che esegue il ginecologo è un esame diagnostico indolore e rapido, che serve per rilevare la presenza di infezioni vaginali, causate da microrganismi patogeni.

La cavità vaginale viene colonizzata, sin dalla nascita, da microrganismi, soprattutto di origine batterica, che formano la flora vaginale. I batteri delle pareti vaginali costituiscono una forma di difesa verso aggressori patogeni.

Tampone Uretrale

 

Il tampone uretrale consiste nella raccolta delle secrezioni uretrali, direttamente all’interno dell’uretra, grazie all’impiego di sottili tamponi che possono essere introdotti nel canale uretrale.

A che cosa serve?

Ad evidenziare eventuali infezioni a carico dell’uretra, principalmente sostenute da microorganismi di origine batterica.

Tampone vaginale rettale per Streptococco Beta Emolitico

Il tampone vaginale/rettale in gravidanza si esegue tra la 34^ e la 36^ ma settimana di gestazione.

Serve per individuare la presenza dello Streptococco beta-emolitico di gruppo B o Streptococcus agalactiae, un batterio innocuo per la mamma e per il feto, ma potenzialmente pericoloso per il bebè al momento della nascita.

Tampone Uretrale

Il tampone uretrale che esegue il ginecologo oppure l'urologo è un esame rapido ed indolore, tramite il quale vengono diagnosticate le infezioni alle vie urinarie. È un esame che può essere svolto sia dalla donna, sia dall’uomo. Nel caso di paziente femminile, viene solitamente richiesto per verificare la presenza di cistiti o di infiammazioni della vescica. In caso di paziente uomo, l'esame viene svolto da un medico urologo.

Lo scopo dell’esame è quello di individuare il batterio che causa l’infezione, per curarla.

 

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